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Ordinanza n.9/2020 – Misure temporanee volte al contenimento dell’emergenza epidemiologica derivante da Covid-19 – Chiusura parchi, giardini e aree verdi

COMUNE DI ROCCARASO
(Provincia di L’AQUILA)

Ordinanza n. 9 del 20/03/2020
Pubblicazione in Albo Pretorio n. 233

Roccaraso, lì 20/03/2020

Viale degli Alberghi 2/A
Tel. 0864/61921 – Fax. 0864/6192222
E mail: protocollo@comune.roccaraso.aq.it
pec: protocollo.roccaraso@pec.it

ORDINANZA

Misure temporanee volte al contenimento dell’emergenza epidemiologica derivante da Covid-19 – Chiusura parchi, giardini e aree verdi

 

IL SINDACO

VISTI:

  • la Delibera del Consiglio dei Ministri del 31 gennaio 2020 con cui è stato dichiarato lo stato di emergenza sul territorio nazionale, in conseguenza del rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili;
  • il D.L. 23/02/2020 n. 6 recante “Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19”;
  • il D.P.C.M. 08/03/2020 recante “Ulteriori disposizioni attuative del Decreto Legge 23 febbraio 2020, n. 3, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19”;
  • il D.P.C.M. 09/03/2020 recante “Ulteriori disposizioni attuative del Decreto Legge 23 febbraio 2020, n. 3, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale”;
  • il D.P.C.M. 11/03/2020 recante “Ulteriori disposizioni attuative del Decreto Legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale”;

PRESO ATTO dell’evolversi della diffusione del contagio e ritenuto di adottare ulteriori misure di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID – 19, in ragione del carattere particolarmente diffusivo dell’epidemia;

EVIDENZIATO CHE:

  • l’art. 1, comma 1, lett. a) del DPCM 8 marzo 2020, prevede di “evitare ogni spostamento delle persone fisiche in entrata e in uscita dai territori di cui al richiamato articolo, nonché all’interno dei medesimi territori, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero spostamenti per motivi di salute”;
  • l’art. 1, comma 1. del D.P.C.M. 9 marzo 2020 ha esteso le misure di cui all’art. 1, comma 1, del D.P.C.M. 8 marzo 2020 all’intero territorio nazionale;

CONSIDERATO CHE nonostante le prescrizioni in essere, sono stati registrati comportamenti non rispettosi del divieto di assembramento e il mancato rispetto della distanza interpersonale (almeno 1 metro);

RITENUTO che, al fine di rafforzare la prevenzione sul territorio comunale, occorre adottare, in ragione della diffusività del virus, una specifica misura di prevenzione e precauzione coerente e comunque non in contrasto con i provvedimenti del Governo, al fine di evitare assembramenti di persone, provvedendo alla chiusura al pubblico dei luoghi che possono rappresentare un polo di attrazione per  bambini, giovani, famiglie, quali parchi, giardini, piste ciclabili, percorsi pedonali, ecc.;

RITENUTO  conseguentemente necessario attuare ogni misura possibile, idonea a tutelare la salute pubblica, con particolare riguardo all’esigenza di evitare ogni forma di possibile spostamento non necessario od assembramento;

RICHIAMATO l’articolo 50, comma 5, del Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, approvato con d.lgs. 18 agosto 2000, n. 267;

VALUTATO NECESSARIO ED INDIFFERIBILE procedere ad una totale chiusura al pubblico di parchi, giardini, aree verdi pubbliche, piste ciclabili e percorsi pedonali presenti sul territorio;

VISTI gli articoli 50 e 54 del Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, approvato con D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267,

ORDINA

con effetto immediato e sino a revoca, la chiusura al pubblico di giardini, aree verdi pubbliche, piste ciclabili e percorsi pedonali presenti sul territorio, al fine di inibirne la frequentazione.

DISPONE

  1. la comunicazione del presente provvedimento a :
  • alla Prefettura dell’Aquila;
  • alla Polizia Locale;
  • alla Comando Stazione Carabinieri di Roccaraso;
  • al Settore Tecnico Manutentivo;
  1. la pubblicazione della presente all’Albo Pretorio on line e sul sito istituzionale http://www.comune.roccaraso.aq.it.;
  2. di informare la cittadinanza dei contenuti della presente ordinanza, attraverso tutti i mezzi di comunicazione e diffusione;
  3. di riservarsi di modificare, integrare o revocare la presente ordinanza in ragione della evoluzione della situazione;
  4. le Forze dell’ordine e la Polizia Locale cureranno la stringente attuazione delle prescrizioni della presente ordinanza.

AVVERTE

Che il mancato rispetto degli obblighi di cui all’art. 1, comma 1, lett. a) del D.P.C.M. 8 marzo 2020, è punito ai sensi dell’articolo 650 del codice penale.

RENDE NOTO

Che a norma dell’articolo 3, comma 4, della legge 241/1990, avverso la presente ordinanza chiunque ne abbia interesse potrà ricorrere entro 60 giorni dall’avvenuta conoscenza, al Tribunale Amministrativo Regionale, in alternativa, nel termine di 120 giorni dell’avvenuta conoscenza, potrà essere proposto ricorso straordinario al Capo dello Stato ai sensi dell’art. 6 del D.P.R. 24 novembre 1971, n. 1199.

 

IL SINDACO
Dott. Francesco Di Donato


Allegati:

Ordinanza n. 9/2020

 

 


 

Sospensione dei termini nei procedimenti amministrativi ed effetti degli atti amministrativi in scadenza

COMUNE DI ROCCARASO
(Provincia di L’AQUILA)

Il Comune Informa

Roccaraso, lì 20/03/2020

Tel. 0864/61921 – Fax 0864/6192.222
PEC: protocollo.roccaraso@pec.it
E-mail: protocollo@comune.roccaraso.aq.it

SOSPENSIONE DEI TERMINI NEI PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI ED EFFETTI DEGLI ATTI AMMINISTRATIVI IN SCADENZA

Con riferimento a quanto in oggetto, si comunica che, si rendono note le misure previste dal Decreto Legge 17 marzo 2020, n. 18, recante “Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza pidemiologica da COVID-19”, che hanno effetti diretti sui procedimenti amministrativi della Pubblica Amministrazione, nonché sulla validità degli atti abilitativi in scadenza tra il 31 gennaio ed il 15 aprile 2020.

In particolare, si comunica che per effetto dell’art. 103, comma 1, ai fini del computo dei termini ordinatori e/o perentori relativi allo svolgimento ed alla conclusione del procedimento amministravo previsti per norma (L.241/90 e DPR 380/2001), nonché ai fini della formazione del c.d. “silenzio assenso” della pubblica amministrazione, non si tiene conto del periodo compreso tra la data del 23/02/2020 (ovvero, se successiva, dalla data di presentazione dell’istanza e/o dell’integrazione di pratiche pendenti) e la data del 15/04/2020; pertanto, detti termini, decorreranno nuovamente, salvo diverse disposizioni normative che il Governo dovesse emanare, dal 16/04/2020 in poi.

Purtuttavia, questo Ente, compatibilmente con la gestione dell’Emergenza COVID19 in corso (è attivo il COC – Centro Operativo Comunale, che impiega quasi per intero la forza lavoro dell’Ente), cercherà di assicurare la ragionevole durata e la celere conclusione dei procedimenti in corso, dando priorità a quelli da considerare urgenti, anche sulla base di motivate istanze degli interessati.

Inoltre si segnala che, per effetto dell’art. 103, comma 2, tutti i certificati, le attestati, i permessi, le concessioni, le autorizzazioni e gli atti abilitativi comunque denominati, in scadenza tra il 31 gennaio e il 15 aprile 2020, conservano la loro validità fino al 15 giugno 2020.

Il Decreto Legge ha inoltre disposto, per effetto dell’art. 104, la proroga della validità fino al 31 agosto 2020 dei documenti di riconoscimento e di identità (specificati all’articolo 1, comma 1, lettere c), d) ed e), del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445) rilasciati da amministrazioni pubbliche, scaduti o in scadenza successivamente al 17 marzo 2020; la validità ai fini dell’espatrio resta limitata alla data di scadenza indicata nel documento.

In allegato la copia integrale del Decreto Legge del 17 marzo n.18 “Cura Italia”.


Allegati:

D.P.C.M. del 17/03/2020